LA STORIA DELLA TIGRE E UN’ALTRA STORIA
da “La storia della tigre” di Dario Fo
di e con Stefano Stefani
da MERCOLEDI 18 A SABATO 21 MARZO ALLE ORE 21.00
presso SPAZIOTEATRO 89 – VIA F.LLI ZOIA 89 – MILANO
Ingresso: intero Euro 10,00 – Ridotto 5,00 (U18 – O65)
Prenotazioni: www.spazioteatro89.org Tel 02 40914901
”A volte capita che una storia, dopo averla ascoltata, ti rimanga attaccata sotto le scarpe. Te la porti in giro, dove vai vai, su e giù per anni. Io ho incontrato “La storia della tigre”, di Dario Fo, da bambino; poi mi sono messo a raccontare storie anch’io: questo spettacolo nasce da quello che mi è successo recitando a mia volta “quella” storia. ”La storia della tigre” è un testo di Dario Fo, appartenente a pieno titolo a quel teatro comico, politico e sociale per il quale è famoso… E’ la divertente e drammatica vicenda di un soldato cinese che, rimasto ferito durante la lunga marcia, scampa a una morte per annegamento e trova rifugio in una caverna, abitata però da una tigre con prole… Arrivato a questo punto della storia, quando recitavo a cappello sui vagoni della metropolitana,dovevo fermare il mio racconto, per ricominciarlo sul vagone seguente: io e gli involontari spettatori rimanevamo senza finale. E‘ stato quindi solo dopo, quando l’ho raccontata tutta, che mi sono accorto di quanto mi riguardasse. Di come nel frattempo si fosse creata un’altra storia fra me e quegli spettatori, parallela ed analoga, a quella narrata. Così ho deciso di provare a portare in scena tutti e due i testi, quello teatrale di Fo e un altro, mio, scandito dall’apertura e chiusura delle porte della metropolitana: un viaggio sociale sotterraneo, tra proteste e sghignazzi, per raccontare di un “bisogno di tigre” ritrovato, mentre io correvo dietro la mia storia, il soldato cinese dietro la sua e gli altri dietro la loro. “La storia della tigre” mi ha fatto incontrare con la mia città, dal cittadino stressato all’anziana pensionata, dal mendicante “concorrente”, al severo controllore. E ora, finalmente in teatro, vorrei restituire loro una storia.”
Stefano Stefani



